La rete riunisce 49 progetti che intrecciano organizzazioni, cittadini e territori attorno alla cura dei beni comuni, alla sostenibilità e ai diritti, costruendo percorsi condivisi di economia solidale a Verona.
Cantiere di Mondi Nuovi
Un percorso partecipato che ha accompagnato diverse edizioni delle iniziative di rete, tra cui la Festa di Primavera 2014 a Villa Buri: un laboratorio aperto in cui le organizzazioni sperimentano pratiche di convivenza, interculturalità e costruzione dal basso di nuovi modelli sociali.
Ambiti di lavoro
- Demercificazione dal basso
- Agricoltura sociale
- Beni comuni
- Sostenibilità
- Interculturalità
I progetti si intrecciano con i settori tematici della rete: formazione, arte, artigianato, bio, salute, economia solidale e pace e diritti umani.
Progetti in evidenza
| Progetto | Ambito | Descrizione |
|---|---|---|
| Cantiere di Mondi Nuovi | Beni comuni e interculturalità | Percorso aperto di sperimentazione partecipata, collegato a eventi di rete come la Festa di Primavera 2014 presso Villa Buri. |
| Demercificazione dal basso | Economia solidale | Iniziativa discussa negli spazi di dibattito della rete per costruire pratiche economiche alternative e inclusive. |
| Agricoltura sociale | Bio e sostenibilità | Programmi dedicati alla cura del territorio, al cibo sano e locale e al legame tra produttori e comunità. |
| Programmi culturali e artistici | Arte e cultura | Mostre, laboratori e performance che intrecciano creazione artistica e partecipazione, come "Il mondo di Lolla" ospitato a Riot Clothing Space. |
La rete rappresenta un laboratorio aperto dove le organizzazioni della società civile e dell'economia solidale possono incontrarsi, riconoscersi e collaborare. Attraverso una base di dati condivisa, ogni soggetto racconta la propria storia, i propri ambiti di attività e le relazioni che lo legano al territorio. Questo intreccio di esperienze permette di valorizzare le diversità e di costruire un tessuto comune orientato alla cura dei beni comuni, favorendo pratiche di prossimità e sostenibilità che nascono dal basso e si alimentano della partecipazione dei cittadini.
I progetti ospitati dalla rete intrecciano temi come l'alimentazione responsabile, la cultura, l'arte, l'artigianato e i percorsi formativi, offrendo occasioni di incontro e di apprendimento reciproco. Le organizzazioni aderenti sperimentano forme di collaborazione che vanno dalla co-progettazione alla gestione condivisa di spazi e risorse, contribuendo a immaginare modelli sociali più inclusivi. In questo modo la rete diventa uno strumento vivo per esplorare soluzioni innovative, capaci di rispondere ai bisogni del territorio con creatività e senso di comunità.
Uno degli ambiti centrali del lavoro comune è la demercificazione, ossia la ricerca di pratiche che restituiscano valore d'uso ai beni e ai servizi, sottraendoli alla logica esclusiva del profitto. Attraverso iniziative di discussione, seminari e laboratori, la rete accompagna i soggetti interessati a riflettere su come rigenerare gli spazi, prendersi cura dell'ambiente e costruire relazioni economiche più eque. Questo percorso collettivo invita cittadini e organizzazioni a partecipare attivamente, contribuendo con le proprie competenze alla definizione di un futuro condiviso e sostenibile.
Il bilancio etico è uno degli strumenti che la rete propone per leggere in modo trasparente l'impatto sociale delle attività svolte. Non si tratta soltanto di rendicontare numeri, ma di raccontare le relazioni, i processi e i significati che emergono dai progetti, dando voce a chi li abita. Questa pratica favorisce una cultura della responsabilità e della fiducia, elementi fondamentali per consolidare legami duraturi tra organizzazioni, volontari e cittadini che condividono l'obiettivo di un'economia più giusta e attenta ai beni comuni.
La forza della rete sta nella sua capacità di connettere realtà diverse, dalle associazioni alle imprese sociali, dai gruppi informali alle federazioni, creando un ecosistema capace di sostenere percorsi di sviluppo locale. Le collaborazioni attive permettono di attivare risorse, competenze e idee che singolarmente rimarrebbero disperse, trasformandole in opportunità concrete. Attraverso il calendario condiviso, le discussioni aperte e le iniziative di formazione, la rete invita tutti a partecipare, offrendo chiavi di lettura e strumenti per prendersi cura, insieme, del territorio e della comunità.